Emergenza Covid – 19. L’aggiornamento del 21 Ottobre 2020

Ogni giorno dati aggiornati, la situazione in provincia di Ragusa e a Comiso, gli accorgimenti da seguire e le regole dell’emergenza. Per essere informati e fare in modo che vada davvero tutto bene.

Non ne siamo per niente fuori: la situazione di emergenza che sembrava ormai superata comincia a ridestare qualche preoccupazione; il virus resta molto infettivo anche se pare meno letale di per sè. Alcune categorie più fragili della popolazione sono ancora a forte rischio, gli anziani, i malati, coloro che hanno un abbassamento delle difese immunitarie. Non sono stati ancora individuati nè una cura definitiva nè un vaccino ed il 10% dei contagiati può avere bisogno di cure in ospedale. Al termine delle cure si guarisce, ma è possibile che si debba passare un periodo in terapia intensiva con l’ausilio di un aiuto per respirare.

La sfida che bisogna continuare a combattere è quindi quella di limitare il carico sugli ospedali, perchè i posti non sono infiniti e si sovraccarica il nostro pur ottimo sistema sanitario potrebbe non essere possibile curare al meglio tutti.

Il che significherebbe dei morti che potevano essere evitati.

Per questo occorre continuare a limitare spostamenti e contatti, visto che il virus si trasmette da persona a persona. Mantenere un metro di distanza dagli altri è fondamentale. Lavarsi le mani accuratamente con il sapone e non portarle mai alla bocca, al naso o agli occhi prima di averle pulite è fondamentale per evitare il contagio dopo aver toccato persone, animali o oggetti non sicuri. Usiamo la mascherina e i guanti negli spazi chiusi e tutte le volte che non si può essere certi di mantenere un metro di distanza da chi ci circonda.

Impegniamoci ad osservare poche semplici regole e daremo il nostro contributo a combattere questa epidemia che sembra venuta fuori da un film di fantascienza. Ma non siamo in un film, siamo nella realtà, purtroppo.

Il virus è tornato a infettare anche dei cittadini comisani, amici, persone. Pensare che Comiso restasse un’isola impenetrabile non era verosimile. Non per questo c’è bisogno di cedere al panico, di andare a caccia di untori e streghe, di trasformarci in mostri. Può capitare a chiunque, chi viene contagiato va in isolamento e se presenta sintomi viene curato. Molti non ne hanno neppure bisogno. Ma non isoliamo chi è più sfortunato ancor più del necessario, non additiamolo alla gogna social. Dobbiamo vincere insieme. Dobbiamo vincere da esseri umani!

In questa pagina troverete ogni giorno gli aggiornamenti sui numeri, eventuali notizie verificate sulla nostra area, i documenti aggiornati e gli approfondimenti utili. Naturalmente segnalate eventuali inesattezze o integrazioni importanti da aggiungere.

I dati aggiornati

Il contagio in Italia

La Mappa Interattiva del contagio nel globo

(clicka su un Paese e ne vedrai la situazione Covid-19

Clicca sui link sotto per vedere le mappe aggiornate in tempo reale in Italia e nel Mondo. Le anteprime non sono indicative dei numeri effettivi.

In provincia di Ragusa sono confermati attualmente TRECENTOSETTANTUNO casi di positività, dieci dei quali ricoverati all’ospedale “Paternò Arezzo” di Ragusa. Ben 197 sono a Vittoria.

Per quanto riguarda i cittadini comisani sono VENTISETTE i positivi attualmente non negativizzati: tutti in isolamento domiciliare.

Con ordinanza n. 32 del 2 maggio 2020 a Comiso è riaperto, dal 4 maggio p.v. al pubblico il cimitero cittadino. L’accesso è consentito esclusivamente dal cancello principale e dal primo cancello della zona D ai cittadini che non abbiano temperatura corporea superiore ai 37,5°. E’ consentito l’accesso al massimo a due componenti dello stesso nucleo familiare e in ogni caso non potranno accedere più di 200 persone contemporaneamente. All’ingresso verranno distribuite, lunedì 4 maggio, le mascherine consegnate al Comune di Comiso dalla Regione Siciliana.

Riaperti i mercatini  del martedì, a Comiso e a Pedalino, il mercato degli agricoltori il mercoledì, in piazza Gogol a Comiso, e il mercato settimanale del venerdì a Comiso, regolarmente in via Cecov ma con accessi ridotti e controlli per il contingentamento.

A Comiso gli uffici comunali non sono più chiusi al pubblico, ma è consigliabile prenotare o comunicare ai recapiti sotto indicati.

E’ attivo il numero 331 62 79 251 – NUMERO DELLA PROTEZIONE CIVILE PER SERVIZIO A DOMICILIO A PERSONE SOLE E/O ANZIANE

Il Comune di Comiso ha istituito il C/C n.    IT 26 P0 50 36 84 450 T201 401 40 001  destinato ad accogliere le donazioni in denaro con la causale specifica “Emergenza Covid-19 – Nessuno è solo”.

Da questo fondo, e con la supervisione di un Comitato coincidente con la Commissione dei Capigruppo consiliari, gli uffici dei Servizi sociali, in una con i volontari della Protezione civile  – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali, Giuseppe Alfano –  attingeranno per assegnare a coloro che stanno soffrendo per il blocco delle attività lavorative causato dall’emergenza sanitaria, buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e farmaci, e sostegno in denaro per il pagamento dell’utenza elettrica o del gas (mentre le imposte comunali sono state sospese, come è noto, fino a giugno). Tutti gli aiuti saranno modulati in base alle reali necessità e al numero dei componenti del nucleo familiare.

Se hai bisogno non c’è nulla di cui vergognarsi, contattami e vedremo di fare il possibile per garantirti il minimo indispensabile per superare questo difficile momento. Anche il Circolo 25 Aprile di Articolo Uno – Lispa Spiga di Comiso sta raccogliendo le istanze o le segnalazioni di particolari situazioni di bisogno cui dare urgente risposta.

Informazioni Utili

Le misure di contenimento in Italia

L’ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020

Il decreto DPCM 26 Aprile 2020 che apre la FASE 2 del 4 maggio 2020 e le relative FAQ

Il decreto DPCM 16 Maggio 2020 che conferma la Fase due e detta le regole dal 18 Maggio

Il decreto DPCM 17 Maggio 2020 che specifica alcune norme comportamentali dal 18 Maggio in poi

In sintesi fino al 31 luglio:

  • Fino al 2 giugno 2020 sono vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza. Sempre fino al 2 giugno 2020, sono vietati gli spostamenti da e per l’estero, con mezzi di trasporto pubblici e privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • È vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con provvedimenti adottati dal ministero o dalle Regioni o dai Sindaci.
  • dal 15 giugno 2020, e’ consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attivita’ ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza
  • l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilita’ di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. 
  • l’attivita’ sportiva di base e l’attivita’ motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attivita’ dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020.
  • gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Le previsioni dell’ultima ordinanza per contenere il contagio del coronavirus in Sicilia in attesa del provvedimento che normerà i comportamenti. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato vari provvedimenti, l’ultimo il 17 maggio 2020, per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica del Covid-19 nell’Isola. Disposizioni che riguardano la “pulizia” di strade e uffici pubblici, gli esercizi commerciali, le rivendite di tabacchi, il trasporto urbano, le attività sportive, le uscite da casa per gli acquisti.

L’ordinanza n. 21 del Presidente della Regione Siciliana con le regole da seguire sul territorio regionale.

Il virus e la malattia

I sintomi

Le modalità di trasmissione

Superfici e igiene

Come proteggersi

Al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla. Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.

Approfondimenti

La procedura per i pazienti in provincia di Ragusa come specificata dall’ASP.

L’Ospedale “COVID” attualmente individuato nella Provincia di Ragusa è l’Ospedale Maggiore di Modica. L’accesso dei pazienti sospetti COVID può avvenire nelle aree di pre-triage degli ospedali di Ragusa, Modica e Vittoria. Il paziente “sospetto” è trattato nelle tende appositamente istallate e di norma non fa accesso nei reparti ospedalieri. Se l’attesa per l’esame del tampone si protrae, al fine di evitare lunghe permanenze in tenda, il paziente viene accolto in un’area isolata individuata in ogni ospedale (reparto urologia – temporaneamente trasferita – a Ragusa e negli spazi triage isolati a Vittoria e Modica). Se il paziente viene riscontrato positivo al COVID e necessita di ricovero, lo stesso viene trasportato al presidio di Modica, o in alternativa trasportato per l’isolamento domiciliare presso la propria residenza.

In Lombardia si assiste a una mortalità particolarmente elevata, ingiustificabile, secondo diversi studiosi, con le abituali dinamiche del virus in corso. Una ricerca in particolare afferma come i tassi elevati inquinamento, con presenza maggiore di polveri sottili e di particolato nell’aria, possano favorire il contagio. Le polveri presenti nell’aria potrebbero infatti veicolare il virus ben oltre la normale diffusione.

Il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sarebbe il risultato dell’evoluzione naturale di altri virus della stessa ‘famiglia’ e non un prodotto di laboratorio o di ingegneria genetica (cioè non fatto dall’uomo manipolando geni virali in provetta), come insinuato più volte dall’inizio dell’epidemia. Lo suggerisce uno studio sui genomi del SARS-CoV-2 e virus affini pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

Le Bufale

NON E’ VERO che gli extracomunitari non si ammalano e che i bambini italiani non si ammalano perchè vaccinati contro la Tubercolosi.

NON E’ VERO che nel 2015 ricercatori cinesi hanno creato in lavoratorio il Covid-19 e poi il virus è sfuggito al controllo. E’ vero il servizio del 2015 del TG Leonardo, ma non si tratta del virus che stiamo combattendo.

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Nessun invito a uscire dalle proprie abitazioni è stato emesso dalle Forze di Polizia. Gli avvisi che si riscontrano in alcuni condomini secondo i quali ci sarebbe a una presunta ordinanza del Ministero dell’Interno, che ai sensi dell’art.650 del codice penale, inviterebbe i “non residenti” di “questo edificio” a lasciare le abitazioni per fare rientro al proprio domicilio/residenza e permettere alcuni controlli nelle abitazioni sono assolutamente falsi. La loro presenza è stata segnalata dal Comune di Palermo.

NON E’ VERO che le reti 5g favoriscono la circolazione del Covid – 19 o abbassano le nostre difese immunitarie consentendo al Virus di colpirci.

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