Interrogazione consiliare sul Progetto Zero Cani in Canile

Dopo presentazioni in pompa magna e dichiarazioni di grande attenzione il silenzio è sceso su un progetto in cui abbiamo sempre creduto e che poteva essere decisivo nella sana lotta al fenomeno del randagismo. Che fine ha fatto Zero Cani in Canile a Comiso?

Spett.le                                    Comune di Comiso

Il presidente del  Consiglio Comunale

Salvatore Romano

Il Sindaco

Maria Rita Schembari

Oggetto: Interrogazione stato di attuazione del Progetto Zero Cani in Canile

Premesso che in data 17 Aprile 2018, con delibera consiliare n. 17, il Consiglio Comunale di Comiso ha deliberato l’adesione al progetto “Zero Cani in Canile” con i voti favorevoli, tra gli altri, degli attuali Sindaco Maria Rita Schembari, Vice Sindaco Roberto Cassibba, Assessore alle Politiche di salvaguardia degli animali e lotta al randagismo Dante Di Trapani, Presidente del Consiglio Salvatore Romano;

considerato che successivamente al cambio di Amministrazione Comunale, nel giugno 2018, il sindaco Maria Rita Schembari ha confermato il giudizio positivo sul progetto in oggetto portandone avanti la realizzazione in continuità con la precedente Amministrazione;

visto il comunicato stampa istituzionale n. 99 del 24 ottobre 2018 in cui il Sindaco Schembari annunciava la partenza ufficiale nelle scuole del Progetto in oggetto che, affermava, “ha come obiettivo quello di trasformare il randagismo in una risorsa sociale e economica mediante la creazione di una rete logistica e collaborativa, a costo zero, tra cittadini, volontari e istituzioni in modo da eliminare gradualmente la necessità della struttura “canile” intesa come tradizionale  luogo di detenzione dei cani non padronali”;

considerato che nel comunicato stampa di cui sopra sempre il Sindaco Schembari annunciava la costituzione di una task force destinata a “mettere in rete i soggetti interessati quali gli uffici comunali, la Polizia Municipale, l’ASP, i volontari e le associazioni di volontariato presenti sul territorio”;

visto che il progetto prevede tra le altre azioni la creazione di reti tra cittadini, Ente, Asp, Volontari, Associazioni di categoria e imprese per la sistematizzazione di un sistema di stalli gratuiti, anche con connessi incentivi in servizi;

visto il comunicato stampa istituzionale n. 64 del 18 Aprile 2019 che da ampio risalto alla presentazione, in anteprima per la Sicilia, del progetto presso la sala Conferenze del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso e con il quale il Sindaco Schembari ribadisce la prosecuzione del progetto e il suo rafforzamento ad opera della propria giunta e dà notizia dell’avvenuta costituzione della task force di cui sopra;

considerate le ripetute dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio Manuela Pepi, sia in Commissione Bilancio che in sede consiliare, secondo cui il progetto “Zero Cani in canile” avrebbe comportato un sensibile risparmio di risorse finanziarie per l’ente già a partire dall’esercizio 2019 tant’è che in sede di variazioni di bilancio prima e di approvazione del bilancio previsionale 2019 poi sono stati bocciati dalla maggioranza consiliare gli emendamenti a firma dei consiglieri di minoranza che proponevano di incrementare le risorse per la lotta al randagismo;

Si interroga

l’Amministrazione Comunale per conoscere:

  1. La composizione della task force costituita dal Comune di Comiso nell’ambito del progetto;
  2. Il numero, le date, il contenuto degli incontri e gli atti, verbali o azioni prodotte dalla task force;
  3. Quali azioni previste dal progetto Zero Cani in Canile sono effettivamente state realizzate, in quali date e con quali risultati;
  4. Quali azioni previste dal progetto Zero Cani in Canile sono attualmente in corso, quando sono state avviate, qual è il cronoprogramma di realizzazione di queste e del progetto in generale;
  5. Da chi è composta la “rete logistica e collaborativa” annunciata dal Sindaco nei comunicati istituzionali e come è articolata la sua componente logistica;
  6. Se sono state create, ed in caso affermativo, con quali modalità sono state create e da chi sono composte, le reti tra cittadini, Ente, Asp, Volontari, Associazioni di categoria e imprese per la sistematizzazione di un sistema di stalli gratuiti previste dal progetto;
  7. Se sono stati istituiti incentivi, anche in servizi, per la costituzione di un sistema di stalli privati gratuiti;
  8. Quanti stalli sono stati individuati grazie al Progetto in oggetto;
  9. Quanti cani sono stati sottratti ai canili e destinati a stalli gratuiti grazie al Progetto;
  10. A quanto ammonta il risparmio di spesa garantito dal progetto al 31 dicembre 2019 per il Comune di Comiso e come tale importo è stato calcolato;
  11. Quali sono le prossime attività che il Comune di Comiso intende realizzare nell’ambito del progetto in oggetto nell’annualità 2020 e quali sono i risultati attesi.

Si richiede risposta scritta, copia degli atti oggetto delle richieste di cui sopra e trattazione alla prima seduta consiliare utile.

Comiso, 7 febbraio 2020

Il consigliere comunale

Della Lista Spiga

Gaetano Gaglio

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